Mostra di fotografia “Migranti. La Sfida dell’Incontro” a cura del Meeting Mostre di Rimini

La questione immigrazione è sulla bocca di tutti. Fa discutere, e divide. I politici ne fanno ampio uso pensando alle elezioni, l’opinione pubblica oscilla tra la paura dell’invasione e la disponibilità all'accoglienza, i media un po’ raccontano e un po’ strumentalizzano in varie direzioni. La mostra lancia una provocazione: proviamo ad affrontare l’argomento non astrattamente come un “problema”, ma guardando negli occhi gli uomini e le donne che emigrano. Proviamo a chiederci chi è quell’ “altro” che bussa alle porte delle nostre società, da quali terre arriva, perché ha deciso di lasciarle per venire dalle nostre parti.  Per un approfondimento clicca qui.

Presso Teatro Comunale, Via Larga

 

Parata dei Cantieri Meticci

pietro-floridiadi Pietro Floridia. Fondatore e direttore artistico della Compagnia Teatro dell’Argine. Regista teatrale, scrittore, insegnante di teatro. Creatore dei progetti interculturali del Teatro dell’Argine – di teatro e attività artistiche che coinvolgono i migranti e i rifugiati che vivono a Bologna. Dal 1994 dirige spettacoli con attori professionisti e non professionisti. Negli ultimi anni, unisce teatro e arti visive. Crea spettacoli teatrali basati sulle installazioni artistiche (“La Strada di Paca”, “Report Dalla Città fragile”) e gli esperimenti con il coinvolgimento del pubblico in arte. Sviluppa progetti-ponte tra i migranti che vivono in Italia e le persone e le organizzazioni dei loro paesi d’origine (“Teatro in Viaggio”) – viaggia e documenta i suoi viaggi, scrivendo blog, libri e dirigendo spettacoli basati sulle esperienze di viaggio. Regia di spettacoli e workshop in Italia, Bolivia, Brasile, Svezia, Polonia, Palestina, Senegal, Belgio. Nel 2012 ha istituito la Compagnia dei Rifugiati – compagnia teatrale che coinvolge attori professionisti e non, provenienti da più di 15 paesi – i migranti, i rifugiati e gli italiani. Attualmente questa compagnia ha cambiato il nome in Cantieri Meticci.
11 maggio dalle h 19.45

Mostra fotografica "AccoglieRete si racconta...l'Accoglienza diffusa dei minori soli" di AccoglieRete. Foto di Laura Pietra. A cura di Moncada Rangel Architets

Partendo dalle esperienze delle famiglie accoglienti e dei tutori volontari dell’Associazione AccoglieRete, da anni impegnata a supporto dei Minori soli, si vuole testimoniare e trasmettere il messaggio che un’accoglienza diversa, più umana, basata sulla fiducia, affetto e crescita reciproca non è solo auspicabile ma è possibile.Questa mostra vuole essere un racconto di persone e famiglie che hanno aperto le loro vite e le loro case ai migranti minori che arrivano soli per dar loro la cura e la protezione di cui ogni ragazzino ha bisogno. Verranno inoltre organizzate attività di sensibilizzazione all’accoglienza diffusa e all’istituto della tutela legale volontaria

Presso: Ex Chiesa dei Cavalieri di Malta, Piazzetta dei Cavalieri di Malta

Mostra fotografica "Dietro il codice a barre" a cura di Caritas Internationalis

La mostra è realizzata dall’organizzazione francese Ressources Humaines Sans Frontières (RHSF – Risorse Umane Senza Frontiere) e dalla Caritas Internationalis e ha lo scopo di promuovere il lavoro dignitoso, formale, con condizioni contrattuali definite ed eque in tutti i settori di impiego. Con particolare riferimento alle popolazioni migranti. Essa, in modo semplice e chiaro, utilizzando le “caricature” che mostrano lo sfruttamento lavorativo ed i suoi effetti disumanizzanti, fa appello al cuore e alla sensibilità di ognuno.

Presso: Camera di Commercio, Via Duca degli Abruzzi 4

 

MOSTRA "UPROOTED" PROMOSSA DALLA MIGRANTES DI SIRACUSA NELL'AMBITO DELLA FESTA DEI POPOLI

Con la mostra dell’artista tunisino Ramzi Harrabi l’arte incontra il sociale nell’intento di sensibilizzare le comunità al tema della migrazione.Dopo l’esposizione al Parlamento Europeo di Strasburgo, passando per l'università Niccolò Copernico di Torun in Polonia, Uprooded sarà allestita al Festival di Sabir nell’ambito della festa dei popoli promossa da Migrantes Siracusa. Una varietà di opere che vanno dalla scultura alla pittura su tela e legno faranno da cornice alla “barca dei miraggi”, un’istallazione composta dagli oggetti ritrovati sui barconi dei migranti. Tra le esposizioni anche alcune creazioni del maestro Salvatore Accolla e degli artisti internazionali Eizabeth Atkinson e Francois Koltes .

Presso: Cortile Assessorato alla Cultura, Via Mirabella 31

 

Concerto di Cisco

 12 maggio dalle h 22.00
Si esibirà insieme alla Formidabile Orchestra Jurassica in uno spettacolo dedicato all’ultimo disco, i Dinosauri, e ai vecchi cavalli di battaglia di 25 anni di carriera.

Presso: Piazza Minerva

SPETTACOLO TEATRALE "ANIME MIGRANTI" DI MARIO INCUDINE E MONI OVADIA

11 maggio dalle h 21.30  
“Anime Migranti è una riflessione in musica e parole per non dimenticare da dove veniamo – spiega Incudine –: dalla Sicilia si alza un canto a più voci per raccontare il nostro tempo, un tempo in cui le nostre coste sono teatro di tragedie, di gommoni che non riescono a toccare riva e di mari divenuti ormai cimitero di molti, troppi, disperati. Per questo motivo ho voluto condividere questo progetto con tanti amici, grandi artisti, attori, cantanti, musicisti, perché sia un unico abbraccio, un’unica voce, un’unica bandiera per la pace e l’amore tra i popoli. C’era una Sicilia che ha visto partire, c’è una Sicilia che vede arrivare. Questa è la Sicilia che si è messa a cantare». La migrazione, secondo Incudine, è uno specchio nel quale si riflette la Storia, una tela di occhi che si scambiano sguardi disperati da Palermo a Tunisi, da New York a Baghdad. L’unica strada percorribile per le “anime migranti” di ogni tempo è la fratellanza tracciata da chi ci ha preceduto (articolo preso da www.finisterre.it).

Prenota il tuo ingresso gratuito al nostro punto accoglienza presso Galleria Spazio 30, Via Roma 30 (SR).

Presso: Teatro Comunale di Siracusa

Incontro con l'autore Simonetta Agnello Hornby

 13 maggio dalle h 19.00 - 20.00
Simonetta Agnello, coniugata Hornby (Palermo, 27 novembre 1945), è una scrittrice italiana naturalizzata britannica. Nata e vissuta negli anni giovanili in Sicilia, nel 1965 ha ottenuto una borsa di studio Fulbright presso la University of Kansas. Nel 1967 ha conseguito il dottorato in giurisprudenza e si è poi specializzata avvocato minorile e giudice in Inghilterra, dove si era trasferita dopo aver sposato un cittadino inglese. Vive a Londra dal 1972 ed è presidente del Tribunale Special Educational Needs and Disability.
Ha fondato nel 1979 uno studio legale nel quartiere londinese di Brixton, che si occupa prevalentemente delle comunità immigrate musulmane e nere e che è stato il primo studio in Inghilterra a dedicare un dipartimento ai casi di violenza all'interno della famiglia. Ha insegnato Diritto dei minori all'Università di Leicester.
Il romanzo d'esordio La Mennulara, bestseller tradotto in 19 lingue, ha ricevuto il 7 giugno 2003 il "Premio Letterario Forte Village"; nello stesso anno, ha vinto il Premio Stresa di Narrativa e il Premio Alassio Centolibri - Un Autore per l'Europa ed è stato finalista del Premio del Giovedì "Marisa Rusconi". (Biografia presa da Wikipedia)

Presso: Piazza Mergulensi

Mostra Bakur. Immagini di un Popolo Resistente. Foto di Grazia Bucca - Studio Camera

La mostra “Bakur” racconta la guerra silenziosa che il governo turco combatte da anni contro la minoranza curda nel Kurdistan del Nord. Sono immagini di Diyarbakir, scatti crudi di case crivellate, di persone in fuga da condizioni di vita durissime, che provano a squarciare il silenzio imposto sulle condizioni di un popolo perseguitato e “cancellato” dalle agende dei potenti del mondo.

Presso: Palazzo Montalto via dei Mergulensi 4

Anteprima del progetto Future

13 maggio dalle h 18.00
A cura della Dugong Film Production e di AccoglieRete Onlus per la Tutela dei MSNA.
Scopo del progetto RE-Future è quello di favorire e al tempo stesso raccontare l’integrazione di alcuni minori durante un’attività formativa e creativa audiovisiva della durata di 8 mesi durante la quale verrà insegnato loro a “raccontarsi” attraverso il mezzo più semplice e immediato a loro disposizione: lo smartphone, l’unico oggetto che i più portano con sé, l’unico legame tra ciò che lasciano alle spalle ed il loro futuro. Nella cornice dei percorsi di integrazione promossi dai tutori di accoglierete, RE-Future è un workshop innovativo che vuole sperimentare la video-terapia come forma di integrazione, aiutando a dare forma e rilievo  alle centinaia di filmati prodotti dai ragazzi e poi montati in un film che avrà visibilità su diverse piattaforme.

Presso Piazza dei Mergulensi