Corpi migranti

Data
11/12/13/14 ottobre

Luogo
Sala 3 Navate

 

La mostra è allestita nello spazio dell’Istituto Greco all’interno dei Cantieri della Zisa

Max Hirzel, per due anni ha lavorato sul tema della gestione dei corpi dei migranti deceduti, quindi lutto, sepolture, identificazione. Lavoro che ha ricevuto riconoscimenti a livello internazionale, pubblicato in più Paesi europei è finalista al Premio Visas di Ani-Pixtrakk al Festival Visa pour l’Image di Perpignan 2018.

"Ho iniziato dai cimiteri, volevo capire dove e come sono sepolti, quanti hanno un nome o cosa in mancanza. Questi corpi, per quantità ed età delle vittime, rappresentano un'anomalia, una gigante aberrazione che si tende a scambiare per fatalità. Volevo mostrare l'anomalia. Ma anche compiere un piccolo gesto, di attenzione. Ho poi scoperto che da un lato del Mediterraneo delle persone lavorano per restituire un nome a un corpo, dall'altro ci sono le famiglie dei dispersi che senza quel corpo non possono celebrare il lutto. Gli uni sanno poco degli altri, l'incontro tra queste due parti è il cerchio che a volte si chiude. Così questa è diventata la storia di tutti loro."