Corpi migranti

Data
11/12/13 ottobre

Luogo
Cantieri Culturali della Zisa

“Corpi migranti” di Max Hirzel, fotoreporter che per due anni ha lavorato sul tema della gestione dei corpi dei migranti deceduti: lutto, sepolture, identificazione. Il lavoro, pubblicato in diversi Paesi europei, è finalista al Premio Visas di Ani-Pixtrakk al Festival Visa pour l’Image di Perpignan 2018.

"Ho iniziato dai cimiteri, volevo capire dove e come sono sepolti, quanti hanno un nome o cosa in mancanza. Questi corpi, per quantità ed età delle vittime, rappresentano un'anomalia, una gigante aberrazione che si tende a scambiare per fatalità. Volevo mostrare l'anomalia. Ma anche compiere un piccolo gesto, di attenzione. Ho poi scoperto che da un lato del Mediterraneo delle persone lavorano per restituire un nome a un corpo, dall'altro ci sono le famiglie dei dispersi che senza quel corpo non possono celebrare il lutto. Gli uni sanno poco degli altri, l'incontro tra queste due parti è il cerchio che a volte si chiude. Così questa è diventata la storia di tutti loro."