Formazione per gli operatori dell’accoglienza

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“Rifugiati con vulnerabilità specifiche: sfide di protezione e di accoglienza”  A cura di Arci e Caritas in collaborazione con il Servizio Centrale

I Modulo di Formazione
12 ottobre
9:30 – 13:30 Cinema de Seta

Nel 2016, 45 progetti Sprar hanno accolto in totale 442 persone con disabilità intellettiva (DM) o con disabilità motoria. “La disabilità è il risultato dell’interazione tra persone con menomazioni e barriere comportamentali ed ambientali, che impediscono la loro piena ed effettiva partecipazione alla società su base di uguaglianza con gli altri”. Quindi è la società che disabilita le persone non tenendo conto delle loro caratteristiche e poiché “la disabilità è un concetto in evoluzione”, quanto più si percepisce la violazione dei diritti umani di queste persone tanto più si riesce ad intervenire per ridurre o rimuovere la condizione di disabilità.

Le vulnerabilità sembrano aver cambiato forma: a quelle afferenti alla sfera psichica riconducibili perlopiù alle torture e ai traumi subiti durante il percorso migratorio si stanno sommando sofferenze pregresse al trauma migratorio che a questo si sovrappongono.  Fragilità e peculiarità che necessitano un’attenzione e una presa in carico dedicata soprattutto laddove sono coinvolti minori soli. Nello stesso anno la rete dello Sprar ha attivato 99 progetti per un totale di 2029 posti in accoglienza per minori stranieri non accompagnati. Gli sbarcati in tutto ammontavano a 28.223, di questi solo il 20% ha presentato domanda di protezione internazionale.

Intervengono

  • Persone Portatrici di Esigenze Particolari  - Mappatura e valutazione delle migliori pratiche relative all’ individuazione, al referral e al sistema di presa in carico
    a cura di UNHCR
  • Strumenti e interventi per stare meglio: dalla fisioterapia allo yoga insieme ai rifugiati
    Marco Tofani, SIMM (Società Italiana di Medicina delle Migrazioni)
  • Le reti territoriali per la presa in carico delle esigenze specifiche
    Riccardo Ducci, Servizio Centrale SPRARII Modulo di Formazione

13 ottobre
9:30 – 13:30 Cinema de Seta

Nel 2016, 45 progetti Sprar hanno accolto in totale 442 persone con disabilità intellettiva (DM) o con disabilità motoria. “La disabilità è il risultato dell’interazione tra persone con menomazioni e barriere comportamentali ed ambientali, che impediscono la loro piena ed effettiva partecipazione alla società su base di uguaglianza con gli altri”. Quindi è la società che disabilita le persone non tenendo conto delle loro caratteristiche e poiché “la disabilità è un concetto in evoluzione”, quanto più si percepisce la violazione dei diritti umani di queste persone tanto più si riesce ad intervenire per ridurre o rimuovere la condizione di disabilità.

Le vulnerabilità sembrano aver cambiato forma: a quelle afferenti alla sfera psichica riconducibili perlopiù alle torture e ai traumi subiti durante il percorso migratorio si stanno sommando sofferenze pregresse al trauma migratorio che a questo si sovrappongono.  Fragilità e peculiarità che necessitano un’attenzione e una presa in carico dedicata soprattutto laddove sono coinvolti minori soli. Nello stesso anno la rete dello Sprar ha attivato 99 progetti per un totale di 2029 posti in accoglienza per minori stranieri non accompagnati. Gli sbarcati in tutto ammontavano a 28.223, di questi solo il 20% ha presentato domanda di protezione internazionale.

Intervengono:

  • Minori stranieri non accompagnati: il ruolo del tutore nei percorsi di accoglienza e di protezione
    Lucia Iuzzolini, Servizio Centrale
  • La Tutela Volontaria: un risultato che viene da lontano.
    Caterina Boca, Caritas
    Carmen Cordaro e Simonetta Cascio, Arci
    Alessandra Sciurba, CIAI, coordinatrice del Progetto Ragazzi Harraga
  • Partecipazione, Prevenzione, Protezione  dei MSNA
    A cura del Garante Dell'Infanzia e dell'Adolescenza del Comune di Palermo