Iuventa

Data
13 ottobre

Orario
21.00

Luogo
Cinema De Seta

Proiezione a cura di UCCA, Unione dei Circoli del Cinema dell’Arci

Regia:
Michele CinqueAnno:
2018

Durata:
88’

Paese:
Germania / Italia

Premi:
Presentato in anteprima mondiale al Biografilm festival a giugno 2018.

Il documentario "Iuventa" segue per oltre un anno i protagonisti della ONG tedesca Jugend Rettet, dalla prima missione nel Mediterraneo al sequestro della nave avvenuto lo scorso 2 agosto nel porto di Lampedusa. La giovane ONG - fondata nel 2015 da un gruppo di ragazzi tedeschi per salvare i migranti nel Mediterraneo, ma soprattutto come gesto di richiesta attiva ai governi d’Europa di creare un servizio pubblico di salvataggio, come era stato Mare Nostrum - è assurta alla cronaca per le accuse di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina che hanno portato al sequestro preventivo dell’imbarcazione.

Il film è un viaggio intenso e toccante scandito dalla narrazione del regista che segue la nascita di Jugend Rettet,  il crowdfunding attivato nel 2016 per comprare il vecchio peschereccio poi rinominato “Iuventa” i quindici giorni della prima missione in mare aperto, in cui vengono salvati più di duemila persone fino al rientro dei giovani a Berlino, per arrivare al sequestro della nave  dell’agosto dell’anno scorso.

Il documentario attraversa la vita sulla barca, le speranze e i timori dei ragazzi della ONG, il ritrovamento dei barconi, i drammatici salvataggi, l’incontro con la morte. Ma il film non si ferma alla vita in mare, segue i ragazzi della Jugend Rettet prima a Berlino poi in Croazia, in Sicilia e a Malta, per investigare e raccontare il gesto utopico di questi ragazzi europei, le loro idee e i loro sogni e le profonde istanze che li hanno motivati fino al drammatico scontro con la realtà.

La dichiarazione del regista Michele Cinque

La prima volta che ho sentito parlare della Iuventa è stato nella tarda primavera del 2016 quando Jugend Rettet, fondata nel 2015 dal diciannovenne Jakob Schoen e da alcuni suoi coetanei di Berlino, ha lanciato pubblicamente il suo programma di azioni. Sono stato colpito immediatamente da questa storia percependo la sua importanza sia da un punto di vista simbolico che reale. Erano già presenti tutti gli elementi chiave: la giovanissima età dei protagonisti, lo slancio utopico che li aveva spinti a lanciarsi in questa impresa, il desiderio di cambiare il mondo e una grande forza di volontà che, come era prevedibile, li avrebbe portati a un certo punto a scontrarsi con la durezza della realtà.