Le nuove frontiere europee a sud del Mediterraneo. Il caso del Sudan nel contesto del Corno d’Africa

A cura di Arci Nazionale nell’ambito del progetto #externalisationpolicieswatch

13 Ottobre 14:30-18:00 – Istituto Gramsci

Traduzione disponibile in IT, FR e ING

Nello svilupparsi della dimensione esterna dell’asilo e della migrazione, le frontiere europee si spingono sempre più a Sud. Nel contesto del Corno d’Africa, paesi come il Sudan – il cui Presidente ha due mandati di arresto alla CPI per crimini contro l’umanità e genocidio - si sono trasformati nei nuovi avamposti di un’Europa che si richiude in se stessa. L’istituzione di una forza di controllo delle frontiere con Libia ed Eritrea – i Rapid Support Forces – produce arresti ed espulsioni, creando un clima di terrore tra i rifugiati presenti nel paese. La collaborazione si esplica anche nell’invio di missioni di identificazione in Francia e Belgio per facilitare le procedure di espulsione dei cittadini sudanesi.

Intervengono: Thomas Statius (giornalista, StreetPress) Abraham Tesfai (Eritrea Democratica); Klaas Van Dijken e Daniel Howden (giornalisti, Refugees Deeply) Caitlin Chandler (giornalista, IRIN); Vittorio Longhi (giornalista, The New York Times); Maurizio Martorana (fotografo); Lorenzo Tondo (giornalista, corrispondente The Guardian)