Le nuove frontiere europee a sud del Mediterraneo. Il caso del Sudan.

 

a cura di Arci Nazionale, Ufficio Immigrazione

Nello svilupparsi della dimensione esterna dell’asilo e della migrazione, le frontiere europee si spingono sempre più a Sud. Paesi come il Sudan – il cui Presidente ha due mandati di arresto alla CPI per crimini contro l’umanità e genocidio - si sono trasformati nei nuovi avamposti di un’Europa che si richiude in se stessa. L’istituzione di una forza di controllo delle frontiere con Libia ed Eritrea – i Rapid Support Forces – produce arresti ed espulsioni, creando un clima di terrore tra i rifugiati presenti nel paese. La collaborazione si esplica anche nell’invio di missioni di identificazione in Francia e Belgio per facilitare le procedure di espulsione dei cittadini sudanesi.