VIE LEGALI E SICURE D’INGRESSO

A cura dell’Ufficio Politiche Migratorie e Protezione Internazionale - Caritas Italiana

13 Ottobre 14:30-17.30 – Sala Perriera

Traduzione disponibile in IT, FR e ING

Più di 3.700 persone sono morte attraversando il Mediterraneo nel 2015. Oltre 5.000 sono decedute nel 2016 e già più di 3.000 nel 2017.

Sono tragedie che testimoniano il fallimento della politica migratoria e di asilo dell'Unione Europea. Nel momento in cui molti migranti forzati non riescono ad accedere legalmente ad un'efficace protezione internazionale si mostra tutta la debolezza dell’impianto legislativo europeo e delle politiche nazionali che, non garantendo un accesso legale, ma anzi esternalizzando le frontiere, costringono le persone a mettersi in mano a trafficanti di esseri umani e rischiare la vita.

Per molti migranti la grande sfida consiste nel trovare un percorso legale e sicuro per raggiungere l’Europa. Con limitate possibilità di integrazione nei paesi di transito in Medio Oriente e Nord Africa già sopraffatti da un elevato numero di rifugiati e da situazioni politico/sociali instabili, l'Europa appare infatti l’unica alternativa auspicabile, ma difficile da raggiungere.

Il workshop si propone di approfondire gli strumenti esistenti che possono garantire un accesso legale e sicuro in Europa a partire da quelli già sperimentati in diversi paesi come i programmi di resettlement, i corridoi umanitari e le evacuazioni umanitarie. Saranno oggetto di analisi anche altre esperienze di private sponsorship nate in Canada e in Gran Bretagna

Intervengono :  Jacqueline Kalisz, primo segretario del Dipartimento Migrazioni dell'Ambasciata Canadese in Italia, che esporrà il programma canadese di Private Sponsorship e Blended model; Tim Finch, Citizens UK, che presenterà il modello inglese di Full Community Sponsorship; Petra Hueck, Direttrice ICMC Europe, sui programmi di Resettlement nell'Unione Europea; Helena Behr, UNHCR, sul tema dei ricongiungimenti famigliari per titolari di Protezione Internazionale; Daniele Albanese, Caritas Italiana/Consorzio Communitas;  Caterina Boca, Caritas Italiana/Consorzio Communitas