Vie sicure e legali di ingresso

 

Come evitare il traffico di esseri umani, gestire in maniera sostenibile i flussi d’ingresso e favorire l’integrazione sul lungo periodo

Più di 3.700 persone sono morte attraversando il Mediterraneo nel 2015. 5.096 nel 2016 e 3.116 nel 2017.  Queste tragedie testimoniano il fallimento dell'attuale politica migratoria e di asilo dell'UE. Nel momento in cui molti migranti forzati non riescono ad accedere legalmente ad un'efficace protezione internazionale si mostra tutta la debolezza dell’impianto legislativo europeo e delle politiche nazionali che, non garantendo un accesso legale, ma anzi esternalizzando le frontiere, costringono le persone a mettersi in mano a trafficanti di esseri umani rischiando la vita. Per molti migranti la grande sfida consiste nel trovare un percorso legale e sicuro per attraversare le frontiere esterne europee. Con limitate possibilità di integrazione nei paesi di transito in Medio Oriente e Nord Africa, già sopraffatti da un elevato numero di rifugiati e da situazioni politico/sociali instabili, l'Europa appare infatti l’unica alternativa auspicabile, ma difficile da raggiungere. Il workshop si propone di approfondire gli strumenti esistenti che possono garantire accesso legale e sicuro in Europa attraverso la presentazione di un Papersul tema da parte di Caritas Italiana. Inoltre apriremo il confronto sull’attuale modello di Corridoi umanitari italiani con due esperienze interessanti che vengono da Canada e Regno Unito.