In evidenza
dal 23 al 25 ottobre
Sessione sulle violazioni dei diritti umani dei migranti da parte degli stati del Maghreb, dell’Unione europea e dei suoi stati membri
24 e 25 ottobre
Attraverso attività laboratoriali e ricreative ragazzi e ragazze dai 15 ai 20 anni affronteranno i temi della salute mentale e del benessere psicosociale, approfondendo in particolare le ecoansie.
25 ottobre
Spettacolo teatrale-circo della durata di 30 minuti, che mette in luce le difficoltà affrontate dai rifugiati in tutto il mondo
26 ottobre
Viaggio sull’isola per rinnovare l’omaggio ai deportati libici e agli antifascisti confinati.
Tra gli ospiti

Rahel Saya
Attivista e giornalista afghana

Nello Scavo
Giornalista, inviato speciale di Avvenire

Francesco Stella
Attore e autore teatrale

Maysoon Majidi
Attivista curdo-iraniana

Iain Chambers
Ha insegnato Studi culturali e postcoloniali del Mediterraneo all’Orientale di Napoli

Alessandro Vanoli
Storico, scrittore e divulgatore, esperto di storia mediterranea

Christian Raimo
Scrittore, traduttore e insegnante

Cristina Cattaneo
Professoressa di Medicina Legale dell’Università Statale di Milano

Francesca Anichini
Docente di Archeologia moderna e contemporanea presso l'Università di Pisa.

Mimmo Lucano
Eurodeputato
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Wahid Ferchichi
Decano della Facoltà di Scienze Giuridiche, Politiche e Sociali di Tunisi.

Silvia Albano
Giudice e Presidente di Magistratura Democratica

Vittorio Di Trapani
Presidente della Federazione Nazionale della Stampa Italiana

Nour Khalil
Direttore Refugees platform in Egypt

Sabika Shah Povia
Giornalista

Majdi Karbai
Ex parlamentare e attivista politico tunisino

Alessandra Sciurba
Docente presso l'Università di Palermo e attivista per i diritti umani

Latifa Al-Whalazi
Attivista tunisina dell'Association des meres des migrants disparus

Luca Misculin
Giornalista de Il Post

Cecilia Strada
Parlamentare Europea
Il Festival sala per sala
clicca sulla Sala per scoprire gli eventi
CANTIERI CULTURALI ALLA ZISA
Via Paolo Gili, 4, 90138 Palermo PA
Il Festival giorno per giorno
23 ottobre
Eventi
24 ottobre
Eventi
25 ottobre
Eventi
26 ottobre
Il 5 ottobre del 1911 il regio Esercito italiano sbarcò a Tripoli, dopo un ultimatum con cui il governo liberale di Giolitti intimava alla Turchia di cedere la Tripolitania e la Cirenaica. Di fronte all’opposizione della popolazione locale che insieme all’esercito turco inferse una dura sconfitta agli invasori la dopo solo due settimane l’Italia avviò una tremenda repressione: dopo una “caccia all’arabo” nella quale furono trucidati circa 4.000 libici.
Altrettanti ne furono rastrellati e poi deportati altrettanti nelle piccole isole italiane. Tra queste ad Ustica dove il primo sbarco di 897 deportati avvenne il 29 ottobre. Le condizioni di detenzione furono tremende: sovraffollamento, scarsità di viveri e malattie provocarono un numero elevato di morti tra i deportati. Le deportazioni continuarono fino al 1934. Non si trattava solo di resistenti, ma anche di persone normali rastrellate per la strada e di notabili o capi tribali allontanati per decapitare la società libica. È questa una pagina vergognosa della nostra storia espunta dalla memoria pubblica improntata al mito “italiani brava gente”.
Nel maggio scorso una prima delegazione di attivisti organizzata da Un Ponte Per e Arci ha portato omaggio ai deportati sepolti nel cimitero degli arabi sull’isola di Ustica apponendo una targa e piantando un olivo, battezzato “anonimo” come gran parte diquelle tombe.
Al termine di Sabir torneremo sull’isola per rinnovare l’omaggio ai resistenti libici lì sepolti e per innaffiare simbolicamente quell’olivo e per ascoltare dalla viva voce degli isolani la storia delle deportazioni coloniali e del confino di Gramsci e degli altri antifascisti, essi pure relegati sull’isola.











