Il Festival Sabir – promosso da Arci, Caritas, A Buon Diritto, Asgi, Carta di Roma e Acli e organizzato da Arci in collaborazione con il comune di Pozzallo e con il patrocinio dell’Anci e la partenership di TGR – nasce come spazio pubblico di riflessione nei luoghi simbolo delle porte d’Europa. Dopo l’esperienza di Lampedusa, Sabir si sposta a Pozzallo (in provincia di Ragusa), luogo di approdo ma anche ponte culturale nel bacino mediterraneo. Come nella prima edizione del Festival, tenutasi nel 2014 a Lampedusa, anche la seconda edizione avrà come filo conduttore di tutti gli eventi le ‘alternative mediterranee’.

Sabir, che dà il titolo al festival, era un idioma parlato in tutti i porti del Mediterraneo dal Medioevo fino a tutto il XIX secolo. In esso confluivano parole di molte lingue del Mediterraneo e consentiva ai marinai e ai mercanti dell’area di comunicare fra loro.

La collocazione geografica del Festival in Sicilia ha un forte valore simbolico, perché nelle acque al largo di quest’isola sono avvenute alcune tra le più grandi stragi di migranti. La responsabilità ricade in gran parte sulle scelte politiche dell’Italia e dell’Europa in materia d’immigrazione, oggi ancora più evidente per le decisioni europee e del governo italiano di trasformare, attraverso l’istituzione degli hotspot, i luoghi di approdo – Lampedusa, Pozzallo, Trapani, Augusta, Porto Empedocle – in luoghi di detenzione, dove le impronte digitali vengono spesso prese ricorrendo alla forza e da dove si continuano a praticare respingimenti di massa.

Il Festival manterrà la stessa formula che ha caratterizzato la precedente edizione, che vedeva attività culturali e laboratori interattivi, musicali e teatrali alternarsi a incontri internazionali. L’obiettivo è infatti quello di confrontarsi e dare voce agli abitanti, ai migranti accolti sul territorio, ai partecipanti: le tante iniziative culturali, soprattutto i laboratori e gli spettacoli, sono infatti rivolti innanzitutto a loro. La presenza di rappresentanti della società civile delle due rive del mediterraneo permetterà di proseguire la riflessione sulla crisi della democrazia europea nel contesto del Mediterraneo. Una crisi che intreccia sempre più le diverse emergenze sociali, dai conflitti che incendiano la regione, agli estremismi nazionali che emergono, alle urgenze ambientali, fino ai diritti culturali e alla libertà di espressione sempre più in pericolo. Nell’ambito dell’immigrazione emerge la necessità urgente di una risposta politica radicalmente diversa di fronte alle tragedie del mare e all’attuale gestione delle frontiere, rimettendo in discussione decisioni sempre più centrate sulla criminalizzazione e la repressione.

Tra gli appuntamenti più significativi: venerdì 13 maggio, alle 9.30, l’incontro della Presidente della Camera Laura Boldrini con gli studenti delle scuole di Pozzallo sul tema Europa, sfide e cambiamenti. Sempre il 13 maggio, alle 17.30, l’incontro dei sindaci ‘solidali’ del Mediterraneo: confronto tra i sindaci di Pozzallo, Lampedusa, Prato, Ventimiglia, e Riace.

Infine, il 15 maggio, alle 11, il Festival si chiuderà con la manifestazione nazionale No ai muri, Sì all’accoglienza, che attraverserà le vie di Pozzallo.

Roma, 10 maggio 2016

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *