Cibo

Mercato del Mediterraneo

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DESCRIZIONE
Sabir è stata fino all'inizio del secolo scorso, la lingua meticcia parlata dai marinai nei porti del mediterraneo: la dimostrazione di quanto siano condivise le radici della nostra cultura con i popoli che abitano, e hanno abitato, intorno al 'mare di mezzo'. Tra queste culture ci sono i prodotti della terra e del mare. Dagli ulivi, albero che più di ogni altro rappresenta il Mediterraneo, all'Alaccia di Lampedusa, al grano saraceno.
Il programma del Festival Sabir per la prima volta coinvolgerà anche produttori che provengono dalla sponda sud e est del mediterraneo, dal Marocco, dall'Algeria, dalla Palestina, dalla Tunisia e dall'Egitto, così come i prodotti del mare, spesso cancellati da un mercato globale che punta solo al profitto e non alla qualità dei prodotti e alla dignità dei produttori.
Il Mediterraneo oggi è il teatro di una tragedia mondiale, di una promessa di sviluppo, di uguaglianza e di democrazia non mantenuta, anzi oramai quasi scomparsa dall'orizzonte dei governi e degli stati.
Ma se le persone, i popoli, dal basso riescono a stringere legami, a tessere fili, per dare dignità alla terra, al mare, a chi di terra e di mare vive, chi ci lavora, il mediterraneo può tornare a essere il mare di tutti, un mare fonte di vita e non di morte, uno spazio condiviso, di scambio e crescita comune.
Con questo obiettivo Sabir 2019, a Lecce dal 16 al 19 maggio, ospiterà per la prima volta, in collaborazione con la Fondazione Slow Food per la biodiversità, il Mercato del Mediterraneo. Contadini e marinai (oppure Produttori di terra e di mare) dei Paesi del mediterraneo daranno vita a una mostra espositiva di olio, grano, pesce e tanti altri prodotti che fanno parte della nostra cultura meticcia.


LUOGO
Giardini della piazzetta Arco di Trionfo

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