Il 2024 ha segnato un passaggio importante: il tentativo di promuovere un referendum per una legge più inclusiva sulla cittadinanza. Purtroppo, non ha raggiunto l’obiettivo sperato. Ma questo mancato risultato ci invita a guardare oltre e più a fondo. Come ci ricorda Rodari, cambiare sguardo è il primo passo per cambiare la realtà.
Oggi l’Italia vive una trasformazione sociale e culturale che non può più essere ignorata.
Centinaia di migliaia di giovani nati o cresciuti qui continuano a sentirsi parte di un Paese che non li riconosce pienamente. Eppure, proprio da loro — da queste nuove generazioni — può nascere una nuova idea di cittadinanza: più partecipata, solidale e consapevole, capace di unire senza uniformare, di includere senza assimilare, sottolineando quanto la diversità sia ricchezza e non limite.
Attraverso le voci di tre giovani “sospesi” che rappresentano la rete delle nuove generazioni, si dibatterà sul tema cittadinanza, non come rivendicazione, ma come processo di ricucitura sociale. L’obiettivo è costruire uno spazio comune di riflessione e di azione, dove cittadini, scuole, associazioni e istituzioni possano incontrarsi per immaginare insieme il Paese che vogliamo essere.
In dialogo con Gianluca Mastrovito, delegato nazionale Acli Politiche Immigrazione ed Accoglienza