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IL PROGRAMMA

In aggiornamento: alcuni eventi potrebbero subire cambiamenti

Il Mediterraneo e la crisi Covid 19

Apertura del Festival Sabir con

  • Paola Caridi (giornalista e scrittrice)
  • Nello Scavo (giornalista Avvenire) 

Partecipano: Titti De Simone (Regione Puglia), Carlo Salvemini (Sindaco di Lecce), Francesca Chiavacci (ARCI), Don Francesco Soddu (Caritas Italiana), Giuseppe Massafra (CGIL), Roberto Rossini (ACLI)

Europa e Mediterraneo

I sessione
Dialogo tra reti internazionali (europee, Mediterranee, Africane) su nuovi contesti, bisogni, proposte per assistere proteggere i migranti nel nuovo contesto creatosi con la pandemia Covid-19

Coordina: Zahra Bazzi (ANND MAJALAT)
Introduce: Oliviero Forti (Caritas – Comitato SABIR)

  • Joel Odige CSI Afrique
  • Claudia Charles (Gisti/Migreurop)
  • Naima Hammami (UGTT- RSMMS)
  • Meredes Miletti UMN CES
  • Lilana Kkeith (PICUM)
  • Henri Lefebvre CRID
  • Abderrahim Kassou, (FMAS – MAJALAT)
  • Justine Festjens OCU
  • Filippo Furri (membre individuel de Migreurop)
  • Sami Adouani (FES – RSMMS)

Rapporteurs: Sami Adouani (FES – RSMMS), Filippo Miraglia (ARCI – SABIR), Sergio Bassoli (CGIL – SABIR)

  1. Libre circulation des personnes;
  2. Politiques d’entrée et de marché du travail;
  3. Politique de régularisation des migrants;
  4. Politique d’externalisation des frontières et coopération interétatique;
  5. Rôle des communautés locales et coordination avec l’UE ;
  6. Pacte européen pour les migrants et les demandeurs d’asile;
  7. Protection social et assistance aux migrants

L’informativa pre partenza nei canali di accesso in Italia

Le esperienze, le aspettative, le difficoltà, gli entusiasmi e i successi che contraddistinguono i progetti di formazione pre-partenza avviati ed in corso di avvio così come le esperienze dei corridoi umanitari. Una opportunità di integrazione che ha inizio ancor prima di toccare il suolo italiano. Sinergie e miglioramenti di un percorso ben accolto dai destinatari ma che riserva ancora tanto potenziale da esprimere.

Modera e introduce Claudio Piccinini (INCA CGIL),

Intervengono: 

  • ARCI-ARCS Silvia Stilli (Progetto “Before You Go”),
  • ACLI Marco Calvetto (Progetto FORM@),
  • CARITAS Italiana Lucia Forlino (Corridoi umanitari Chiesa italiana),
  • Tatiana Esposito responsabile Direzione Generale dell’immigrazione e delle politiche di integrazione, Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali
  • Andrea Pecoraro, UNHCR

Conclude: Kurosh Danesh (CGIL)

Le "parole" perse e ritrovate al tempo del Covid-19

In questi mesi la quarantena forzata ci ha spinto ad usare in maniera diversa strumenti tecnologici per rimanere in contatto col mondo, allo stesso tempo dovremmo essere riusciti a riflettere sulla nostra vita, su ciò che stavamo facendo: tutti dicono che “niente tornerà come prima”. Cominciamo dalle parole, dal loro significato e da come incideranno sulla nostra vita futura: davvero cambieremo, a partire dal nostro linguaggio e dal senso che daremo alle cose?In questi mesi si è fatto un gran parlare della “didattica a distanza” e sul suo ruolo sui processi di formazione, ma oramai stiamo andando verso forme di riapertura: come riaffronteremo il confronto sociale, quali gli strumenti con cui costruiremo una nuova socialità? L’incidenza degli strumenti, il ruolo della lettura, la nostra capacità di comunicare e di sviluppare nuove modalità.

  • Rita Librandi, Accademica della Crusca (responsabile settore scuola)
  • Eraldo Affinati, Docente e Scrittore
  • Dario Missaglia, Presidente Nazionale Proteo Fare Sapere
  • Francesco Sinopoli, Segretario Generale FLC CGIL
  • Filippo Miraglia, ARCI Nazionale

Modera Alessandro Arienzo, Docente Università “Federico II” Napoli

Formazione

Caporalato e sfruttamento lavorativo: uscire dal ghetto dopo l'emergenza sanitaria

Un appuntamento, promosso in collaborazione con la Direzione Generale Immigrazione del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, che si prefigge l’obiettivo di promuovere una comunità di pratiche contro il caporalato

Gli interventi finanziati e le sinergie con le 10 azioni prioritarie del Piano triennale di contrasto allo sfruttamento lavorativo in agricoltura e al caporalato. La mattinata sarà inoltre arricchita dall’intervento di ILO per dare una dimensione internazionale alle tematiche affrontate.

10:00 – 10:30
Presentazione giornate di formazione e moderazione: Filippo Miraglia – ARCI

Interventi del comitato promotore di Sabir, Regione Puglia e Ministero del lavoro

  • Filippo Miraglia, Arci
  • Tatiana Esposito, Direttore – DG Immigrazione
  • Roberto Venneri, Direttore dipartimento segreteria tecnica di presidenza Regione Puglia

10:30 – 11:00 Il piano triennale contro il caporalato

Intervento della dott.ssa Tatiana Esposito, Direttore Generale, DG Immigrazione e Politiche di Integrazione, Ministero del lavoro e delle politiche sociali


11:00 – 11:30
Il quadro internazionale e le strategie nazionali sullo sfruttamento lavorativo
Intervento del dott. Gianni Rosas, Direttore Ufficio OIL per l’Italia e San Marino

11.30 – 12.45
Sessione partecipata: Una comunità di pratiche contro il caporalato

Moderano la dott.ssa Barbara Siclari, dirigente Div. I, DG Immigrazione e Politiche di integrazione e la dott.ssa Adriana Rosasco, Assistenza Tecnica alla Programmazione, Anpal Servizi S.p.A

  • A quali priorità del Piano è riconducibile il proprio intervento? In che modo il progetto può contribuire per la costituzione di una comunità di pratiche? Quali sono i bisogni?
  • In che modo si immagina la costituzione e l’animazione di una comunità di pratiche? Quali sono gli strumenti più adatti? Quali impegni si possono prendere?

Partecipano i responsabili dei progetti per la lotta al caporalato FAMI ed FSE convenzionati con il ministero

12.45 – 13.00
Sintesi dei contributi su come costruire una comunità di esperienze territoriali

Conclusioni: Oliviero Forti – Caritas Italiana

Balcani e immigrazione

Il seminario si propone di approfondire il delicato contesto migratorio dei balcani occidentali anche alla luce della complessa sfida di una possibile adesione all’UE. La cosiddetta rotta balcanica si intreccia sempre più con il ritorno in patria di molti cittadini albanesi e bosniaci. L’intento del seminario è quello di approfondire, comprendere e riflettere  su quale sia l’impatto di questi flussi sulle realtà locali e in che modo Covid-19 abbia influenzato queste dinamiche

I parte

Modera Antonio Russo, ACLI

Interverranno:

  • Francesca Bonelli, UNHCR
  • Nicola Minasi, Ambasciatore Italiano in Bosnia Erzegovina
  • Silvia Maraone, IPSIA Nazionale

II parte

Modera Oliviero Forti, Caritas Italiana

Interverranno:

  • Delegato UE per l’Albania
  • Ettore Fusaro, Caritas Italiana

Conclusioni

Regolarizzare gli stranieri: una scelta di civiltà

Alessandra Ziniti (giornalista di Repubblica) intervista Matteo Mauri (Vice Ministro Ministero degli Interni) con la partecipazione  dei promotori di Sabir

Povertà educativa

Confrontarsi con le istituzioni pubbliche ai diversi livelli di governo – Ministero dell’istruzione e enti locali – sull’investimento per migliorare le opportunità educative che si possono offrire ai bambini e ragazzi di origine o provenienza straniera all’interno del sistema educativo nel suo complesso e attraverso i luoghi di aggregazione sociale e di crescita civile in capo agli enti locali e all’associazionismo

Modera: Martina Toti giornalista di Collettiva

  • Vice Ministra On. Anna Ascani (Ministero dell’Istruzione
    dell’Università e della Ricerca)
  • Brenda Barnini, Sindaco di Empoli 
  • Paola Romano, Assessore alle Politiche educative, giovanili e alla città universitaria di Bari 
  • Raffaella MilanoDirettrice dei Programmi Italia-Europa di Save the Children
  • Giuseppe MassafraSegretario Confederale delle CGIL Nazionale 
  • Francesca Chiavacci, Presidente ARCI Nazionale

Le frontiere ai tempi del Covid-19: così diverse così vicine

Le frontiere cambiano, non rimangono mai fisse. Si allarga l’Europa e mutano i punti di ingresso. Scoppiano guerre, cadono dittature, (…) e si aprono nuovi varchi. I varchi a loro volta creano un mondo”, ha scritto Alessandro Leogrande nel libro “La frontiera”.

Il dialogo intende svolgere una riflessione sui concetti di identità e frontiera, sulla consapevolezza dell’esistenza di frontiere, prima a noi “invisibili”, e sulla delimitazione sempre più stringente dei confini (le mura domestiche, i comuni, le regioni, ecc..).

Ne discutono

  • Donatella Di Cesare, Filosofa e Saggista,
  • Federico Faloppa, Linguista e Saggista,
  • Marino Sinibaldi, Direttore di Rai Radio 3. 

Modera Paola Barretta, portavoce Carta di Roma.

ABOLITE QUEI DECRETI

Se si vuole allontanare Salvini dal governo il primo, necessario, passo è abolire i suoi decreti.

Incontro con l’autore Stefano Catone. Modera Antonio Tiberio (presidenza nazionale ARCI)

Free, la collana di ebook che People mette gratuitamente a disposizione di
tutte e tutti.
ll racconto della nostra contemporaneità, spesso in tempo reale, con un occhio alla nostra storia e uno rivolto sempre verso il futuro.

Formazione

Caporalato e sfruttamento lavorativo: uscire dal ghetto dopo l’emergenza sanitaria

Un appuntamento, promosso in collaborazione con la Direzione Generale Immigrazione del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, che si prefigge l’obiettivo di promuovere una comunità di pratiche contro il caporalato.

La procedura di emersione/regolarizzazione e le strategie da adottare per garantire la sicurezza sul lavoro in agricoltura ai tempi della emergenza Covid-19

Modera Caterina Boca – Caritas Italiana

10:00 – 11.30
L’emersione del lavoro nero e dello sfruttamento dei migrantiIllustrazione delle regole per la regolarizzazione e approfondimento di casi tipo e procedure

  • Introduzione a cura di Stanislao di Piazza, Sottosegretario di Stato del Ministero del lavoro
  • Prefetto Michele di Bari, Capo dipartimento libertà civili e immigrazione del Ministero dell’Interno

11:30 – 12:00
Dibattito (con gli Enti promotori di Sabir)

12:00 – 12:45
L’emergenza COVID-19 e il lavoro in agricoltura: quali strategie adottare?
Promising practices e strategie per l’implementazione della sicurezza sul lavoro

Modera Caterina Boca – Caritas Italiana

  • Intervengono:
    Alessandro Armando – Caritas Saluzzo (Progetto PRESIDIO)
  • Jean Renè Bilongo– FLAI CGIL
  • Domenico De Giosa, Dirigente Regione Puglia
  • Madia D’OnghiaProfessoressa ordinaria di Diritto del Lavoro – Dipartimento di Giurisprudenza – Università degli Studi di Foggia
  • Giampietro Losapio – Consorzio Nova

12:45 – 13:00
Conclusioni
Comitato promotore Sabir

L’accoglienza oltre il coronavirus. Le politiche necessarie.

Proviamo a guardare oltre questo periodo di pandemia rimettendo al centro le buone prassi che in questi anni hanno contraddistinto la maggior parte dei progetti di accoglienza per richiedenti asilo e titolari di protezione internazionale. Lo facciamo dopo una rilevazione territoriale di bisogni e necessità con la consapevolezza che occorre ripensare l’intero sistema. Certamente per le storture prodotte dai Decreti Sicurezza e dalle modifiche sostanziali ai capitolati dei CAS del 2018 ma anche per tornare ad una centralità di una accoglienza in piccoli numeri, diffusa sul territorio, con al centro il benessere dei beneficiari e delle comunità che scelgono di accogliere. Crediamo che questo sia il modo migliore per disegnare un sistema di accoglienza nazionale post crisi, utile e necessario.

Modera Eleonora Camilli (Redattore Sociale )

Introduzione Manuela De Marco
Monitoraggio territori e restituzione dei Questionari (20’)

1° panel
Attuali criticità (e buone prassi) del sistema di accoglienza con Servizio Centrale (45’) fra esigenze di rimodulazione dei servizi e nuove relazioni con i beneficiari e le istituzioni del territorio.
Introduce Stefano Trovato – CNCA
Partecipa: Virginia Costa – Servizio Centrale
Intervengono: Daniele Albanese (Consorzio Communitas) e Michele Rossi CIAC

2° panel
La gestione delle problematiche sanitarie COVID 19 nell’accoglienza
Introduce: Salvatore Geraci – Caritas Italiana e SIMM
Partecipa: Sandra Zampa – Sottosegretaria Ministero della Salute
Intervengono: Tiziana Bianchini (CNCA) e Angelo Ferrillo (Arci)

3° panel
Quali prospettive per il sistema di accoglienza dal Decreto Cura Italia al prossimo futuro?
Introduce: Walter Massa – ARCI
Partecipano: Matteo Mauri, Vice Ministro all’Interno e Matteo Biffoni, delegato dell’Anci per l’immigrazione e sindaco di Prato
Intervengono: CARITAS

Mobilità e crisi sanitaria: le conseguenze del Covid 19 nei paesi di transito e di approdo

L’incontro intende approfondire le conseguenze della crisi sanitaria nei percorsi di mobilità e di migrazione forzata. Si assiste a un cambiamento delle condizioni dei migranti e dei rifugiati nei paesi di transito? Quali saranno gli scenari in Libia, Turchia, Balcani, Senegal, Tunisia e lungo il confine tra Venezuela e Colombia; quali le sfide dell’informazione per raccontare i cambiamenti in corso.

  • Valerio Cataldi, giornalista Rai, Presidente della Associazione Carta di Roma
  • Lucia Goracci, giornalista, corrispondente Rai da Ankara;
  • Codou Loum, giornalista, specialista di migrazioni;
  • Francesca Mannocchi, giornalista, si occupa di migrazioni e conflitti;
  • Carlotta Sami, Portavoce UNHCR Italia;
  • Khaoula Sliti, giornalista, specialista di migrazioni e diritti umani. 

Introduce e modera Piera Mastantuono (Giornalista, Associazione Carta di Roma).

Sulla loro pelle

Incontro con l’autore Paolo Lambruschi

  • Antonio Russo, ACLI
  • Oliviero Forti, Caritas Italiana
  • Don Mussie Zerai, Scalabriniani

VOGLIO SOLO TORNARE A STUDIARE #FREEPATRICK

Incontro con l’autore Marco Vassalotti. Modera Antonio Tiberio (presidenza nazionale ARCI)

Free, la collana di ebook che People mette gratuitamente a disposizione di
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ll racconto della nostra contemporaneità, spesso in tempo reale, con un occhio alla nostra storia e uno rivolto sempre verso il futuro.

Risorsa Giovani per la pace nel Mediterraneo: le potenzialità dei volontari dei corpi civili di pace e del servizio civile internazionale.

Il Servizio Civile rappresenta nel nostro Paese una storia fatta di scelte di pace, prima l’Obiezione di Coscienza, oggi la scelta volontaria di mettersi al servizio delle comunità.

Le potenzialità di questa esperienza sono molteplici ed alcune attività nate partendo proprio partendo dal SC stanno dando dei risultati molto importanti.

Sul tema della pace e della diplomazia popolare i Corpi Civili di Pace, che hanno l’obiettivo di promuovere solidarietà e la cooperazione a livello nazionale ed internazionale – con particolare riguardo alla tutela dei diritti sociali, ai servizi alla persona e all’educazione alla pace fra i popoli – hanno rappresentato una innovazione importante che deve proseguire.

Stessa cosa vale per il percorso avviato e poi interrotto dei progetti di SC da realizzare con l’impiego di giovani titolari di protezione umanitaria, finanziati con i fondi FAMI (Fondo Asilo, Migrazione, Integrazione). Questo sviluppo del SC avrebbe potuto non solo dare una risposta in termini di integrazione ma avrebbe rappresentato una finestra di conoscenza delle esperienze di volontariato del nostro Paese a chi proviene da luoghi di conflitto.

Il riconoscimento di un ruolo che va oltre l’esperienza di volontariato per il SC è centrale e si concilia con la necessità del nostro Paese di investire nella solidarietà internazionale in modo innovativo, soprattutto nei paesi del Mediterraneo. Anche per questo motivo è fondamentale tenere insieme di servizio civile come “costruttori di pace” e le iniziative della società civile come quella per il disarmo e la difesa civile Un’altra difesa è possibile. Questa campagna tende allo sbocco legislativo – oltre che culturale, politico e finanziario – per assolvere al dovere costituzionale di difesa della Patria (art. 52 della Costituzione Italiana) nell’ottemperanza del ripudio della guerra (art. 11) e prevede la costituzione del “Dipartimento della difesa civile, non armata e nonviolenta” con i compiti di difendere la Costituzione, di predisporre piani per la difesa civile, non armata e nonviolenta, curandone la sperimentazione e la formazione della popolazione, di svolgere attività di ricerca per la pace, il disarmo, la riconversione civile dell’industria bellica, di favorire la prevenzione dei conflitti armati, la riconciliazione, la mediazione, la promozione dei diritti umani, la solidarietà internazionale e l’educazione alla pace.

Introduce:
Matteo Bracciali – Responsabile nazionale Servizio Civile ACLI

Modera:
Sergio Bassoli – Coordinatore Rete delle Pace

Intervengono:

  • Adele Cornaglia – Cooperante, già volontaria Corpi Civili di Pace ARCS
  • Licio Palazzini – Presidente CNESC
  • Mao Valpiana – Presidente Movimento Nonviolento

Conclude:
Franco Uda – Vicepresidente ARCS – Arci Culture Solidali

Missing at the borders

Quali sono le possibilità di intervento della società civile di fronte ai casi drammatici di persone morte e disperse lungo le rotte migratorie? Dall’intervento immediato in occasione di incidenti o naufragi alla raccolta di testimonianze tra soprvvissuti, dal supporto alle famiglie nelle ricerche al loro accompagnamento nell’identificazione dei corpi, qual è stato e qual è oggi il ruolo di associazioni e militanti impegnati in questa ricerca di dignità, di verità e giustizia per le vittime e le loro famiglie ?

Introducono: Giorgia Mirto (ARCI Porco Rosso, Columbia University) Filippo Furri (Boats4People, Mecmi)

Intervengono :

  • Efi Latsoudi – Lesbos Solidarity / RSA (GR) 
  • Silvia di Meo (Borderline Sicilia – UniGe)
  • Imed Soltani (Terre pour tous, TN)
  • Kouceila Zerguine (avocat, AL)
  • Azizou Chehou (Alarmphone Sahara, Niger)
  • Sissoko Anzouamane (CSP75 FRANCE et Mali) 

How can and does civil society intervene when responding to the dramatic cases of those who have gone missing or died along migration routes? From swift action following shipwrecks and questioning of witnesses among survivors, to supporting the families of missing migrants while searching for information relevant to the identification of corpses: what roles have NGOs and activists had – and continue to have – when engaged in fighting for dignity, truth and justice for border victims and their families?

Introduction: Giorgia Mirto (ARCI Porco Rosso, Columbia University) Filippo Furri (Boats4People, Mecmi):

  • Efi Latsoudi – Lesbos Solidarity / RSA (GR) 
  • Silvia di Meo (Borderline Sicilia – UniGe)
  • Imed Soltani (Terre pour tous, TN)
  • Kouceila Zerguine (avocat, AL)
  • Azizou Chehou (Alarmphone Sahara, Niger)
  • Sissoko Anzouamane (CSP75 FRANCE et Mali) 

Quels sont les possibilités d’intervention de la société civile face aux cas dramatiques des personnes mortes et disparues en migration? De l’intervention immédiate lors d’un accident ou naufrage à la collecte de témoignages parmi les survivants, du support aux familles dans leurs recherches à l’accompagnement dans les procédures d’identification, quel a été et quel est aujourd’hui le rôle des associations et des militants dans cette quête de dignité, vérité et justice pour les victimes et leurs familles

Introduction: Giorgia Mirto (ARCI Porco Rosso, Columbia University) Filippo Furri (Boats4People, Mecmi):

  • Efi Latsoudi – Lesbos Solidarity / RSA (GR) 
  • Silvia di Meo (Borderline Sicilia – UniGe)
  • Imed Soltani (Terre pour tous, TN)
  • Kouceila Zerguine (avocat, AL)
  • Azizou Chehou (Alarmphone Sahara, Niger)
  • Sissoko Anzouamane (CSP75 FRANCE et Mali) 

Esternalizzare le frontiere: una vergogna UE. Il caso della Libia

Organizzato nell’ambito del progetto #externalisationpolicieswatch

In collaborazione con Global Dialogue

La cooperazione con la Libia sull’esternalizzazione delle frontiere e sul controllo della migrazione: tra strategie di contenimento e violazioni dei diritti umani. Negli ultimi anni la cooperazione dell’UE e degli Stati membri con le autorità libiche si è drammaticamente intensificata, traducendosi nella facilitazione di pratiche di respingimento illegale di uomini, donne e bambini in Libia, dove corrono il grave rischio di subire violenze e torture nell’inferno dei campi di detenzione e in una situazione umanitaria sempre più tragica a causa dell’escalation del conflitto armato a Tripoli e della diffusione del Covid-19. Ricercatori, giornalisti ed esperti provenienti dalle due sponde del Mediterraneo analizzeranno il contesto e le recenti strategie di controllo della migrazione e descriveranno il loro fondamentale lavoro di denuncia per richiedere trasparenza e giustizia.

Modera: Annalisa Camilli (Internazionale).
Introduce: Filippo Miraglia (ARCI).

Intervengono su “Il contesto geopolitico e la crisi umanitaria”:

  • Francesca Mannocchi (giornalista);
  • Karim Salem (CIHRS-Libyan Platform);
  • Marco Bertotto (MSF).

Intervengono su “Le strategie di controllo della migrazione e le pratiche di respingimento nel Mediterraneo”:

  • Sara Prestianni (EuroMed Rights);
  • Muhammad al- Kashef (Watch the Med Alarmphone);
  • Nello Scavo (giornalista);
  • Alessandra Sciurba (Mediterranea Saving Humans).

Intervengono su “Il necessario lavoro di monitoraggio e denuncia a livello europeo”:

  • Diletta Agresta (ASGI, Sciabaka/Oruka);
  • Roberto Sensi (ActionAid);
  • Pierfrancesco Majorino (EP, S&D)
  • Tineke Strik, EP – Greens/EFA 

In collaboration with Global Dialogue

Human rights violations and deterrence measures in the context of the cooperation with Libya on borders and migration control. In the past years the cooperation between EU, Member States and Libyan authorities has been increasingly strengthen and traduced into the facilitation of pull and push-back practices, at the expenses of men, women and children sent back to Libya, where they face the serious risk of torture and violence in the detention camps, in a context of increasing humanitarian crisis due to the armed conflict in Tripoli and the Covid-19 emergency. Journalists, researchers and experts from the two sides of Mediterranean will analyze the context and recent migration control strategies and will present their fundamental work aimed a requiring transparency and justice. 

Moderator: Annalisa Camilli, Journalist of Internazionale 

Intro: Filippo Miraglia, ARCI (10 min) 

I Section: The geopolitical context and the humanitarian crisis (30 min) 

The appeal for immediate global ceasefire to counter Covid-19 crisis of the UN Secretary-General arrived in a moment where it is clear that the Libyan conflict has turned into a proxy war. Several attacks on civilians have brought to the displacement of hundreds of people, mainly Libyan citizens. In this context, to which is added the risk of a sanitary emergency due to the Corona virus, Europe is still lacking to protect the most vulnerable part of the population, like migrants trapped in detention centers, who too often have no other choice than trying to cross the Mediterranean in overcrowded boats to escape Libya. 

Interventions: 

  • Francesca Mannocchi, Journalist (10 min)
  • Karim Salem, Cairo Institute for Human Rights Studies – Libyan Platform (10 min) 
  • Marco Bertotto, Doctors Without Borders Italy (10 min) 

II Section: Strategies of migration control and push-backs in the Mediterranean (40 min) 

Despite the tragic situation of migrants and asylum seekers trapped in Libya, in the past months EU Member States – first among all Italy and Malta – continued their approach of containment and deterrence of people trying to reach Europe, contributing to the refoulement of tens of thousands of women and men back to Libya and declaring their own ports “not safe” for migrants disembarkation. While Europe ignore its obbligations and denies its responsibilities, Italy continues the hypocrite collaboration with the so called Libyan coast guards, and Malta enlistes a private fleet to intercept migrants and force them back to Libya, in complete violation of international SAR obbligation and human rights laws. 

Interventions: 

  • Sara Prestianni, EuroMed Rights 
  • Muhammad al- Kashef, Watch the Med Alarmphone
  • Nello Scavo, giornalista 
  • Alessandra Sciurba, Mediterranea Saving Humans 

III Section: The necessary monitoring and denounce work at European level (30 min) 

The cooperation strategy with Libya has been shaped for years by programs aimed at borders strengthening, which now risk to facilitate human rights violations for the sake of migration control. The problems of an approach to cooperation which combine security, migration and development goals is reflected in the often un-transparent use of EU funds. Moreover, EU funds meant to address migration, security and development are becoming increasingly “flexible” instruments, in order to respond to emergency and short-term logics. More than ever, it’s fundamental that civil society and democratic institutions continue demanding transparency and accountability. 

Interventions: 

  • Diletta Agresta, ASGI Sciabaka/Oruka 
  • Roberto Sensi, ActionAid
  • Pierfrancesco Majorino, EP – S&D 
  • Tineke Strik, EP – Greens/EFA 

Questions and Comments 

In Egitto c’è un’epidemia di arresti politici

“Ero a piazza Tahrir nel gennaio del 2011 e ho visto che l’ingiustizia non può reggere l’urto di milioni di persone che urlano ‘pane, libertà, giustizia sociale’, a petto nudo davanti ai proiettili. Quando vedo le prigioni egiziane stracolme di migliaia di prigionieri politici e leggo di persone torturate e uccise senza processo e senza che i colpevoli siano stati individuati, quando vedo i miei amici e colleghi in carcere o in esilio penso a quel momento. Dedico il premio ad Anna Politkovskaja, a Giulio Regeni e a tutti gli eroi senza nome. Eroi, non vittime. Non abbandoneremo la nostra battaglia per la verità”. Da quando Hossam Baghat, giornalista a Madamasr  ha scritto queste parole nella sua lettera di ringraziamento per il premio Anna Politkovskaja del festival d’internazionale a Ferrara nel 2016, la situazione dei diritti e della libertà di espressione è ancora peggiorata in Egitto. Si stima che ci siano oltre 60.000 prigionieri politici in Egitto e le organizzazioni dei diritti umani segnalano record di morti, con almeno 917 prigionieri deceduti tra il giugno del 2013 e il novembre del 2019, di cui 677 per negligenza medica e 136 per tortura. Tuttora,  nessuna verità è pervenuta sull’assassinio di Giulio Regeni e Patrick Zaki, il giovane studente egiziano dell’università di Bologna, è ancora in carcere da oltre 100 giorni in attesa di processo. L’Italia è un importantissimo partner economico e militare dell’Egitto e dovrebbe prendere in conto queste gravissime violazioni dei diritti nei suoi rapporti bilaterali.

  • Lina Attalah, caporedattrice MadaMasr, giornale indipendente egiziano online
  • Mohamed Soltan, attivisti per i diritti umani, americano-egiziano
  • Franco Uda, Responsabile nazionale ARCI diritti umani e solidarietà internazionale
  • Catherine Cornet (moderatrice), ricercatrice e giornalista ad Internazionale

 “In January 2011 I was in Tahrir square: I saw how injustice can not withstand millions of people protesting, standing unarmed in front of the police, calling out for bread, freedom, social justice. When I think that prisons in Egypt are full of political prisoners, that civilians are tortured and killed without trial, and that this goes unpunished; when I see my own friends and colleagues in jail or exiled, my mind goes back to that moment. I dedicate this award to Anna Politkovskaja, Giulio Regeni, and all the other nameless, unsung heroes. For they are heroes, not victims. We will not stop seeking the truth.

These were the words with which Hossam Baghat, an investigative journalist at Madamasr, acknowledged the Anna Politkovskaja Prize at the 2016 edition of the Internazionale Festival. Since then, the human rights crisis and the clampdown on the freedom of expression in Egypt has got even worse. It is estimated that there are more than 60,000 political prisoners in the country. Human rights organisations report a record number of victims, including at least 917 inmates who died between June 2013 and November 2019, 677 of which as a result of medical negligence and 136 tortured to death. The truth about the murder of Giulio Regeni and the detention of Patrick Zaki remains unknown. The Egyptian student enrolled at Bologna University is still behind bars and has been awaiting trial for more than 100 days. Italy is a strategic economic and military partner for Egypt; such grave human rights violations should be factored into their bilateral relations.

  • Lina Attalah, editor-in-chief of MadaMasr – independent online Egyptian newspaper
  • Mohamed Soltan, Egyptian American human rights activist
  • Franco Uda, Head the national section of ARCI – Human Rights and International Solidarity
  • Catherine Cornet (moderator), researcher and journalist for the Internazionale magazine

Dialogo sul ruolo dei rifugiati nella risposta all’emergenza Covid: iniziative ed esperienza a supporto delle comunità locali

Associazioni di rifugiati del programma PartecipAzione si confrontanto sull’impatto della pandemia nei diversi contesti, con uno sguardo al contributo portato dai richiedenti asilo e rifugiati alle comunità locali. La tavola rotonda riguarderà le iniziative locali che hanno realizzato le associazioni dei rifugiati, esperienze di volontariato, collaborazioni con le istituzioni locali, servizi di informazione e di assistenza di base in supporto sia alle famiglie straniere, sia alla comunità locale. Inoltre si ragionerà sulle possibili prospettive future, e sul ruolo delle associazioni di rifugiati, nell’ambito della società civile italiana, nella fase di ripartenza e ricostruzione sociale post-Covid. 

Facilitano: UNHCR e INTERSOS

Saluti di apertura: Carlotta Sami, UNHCR

Modera: Jasmine Mittendorff, UNHCR

Intervengono:

  • Berthin Nzonza, Mosaico
  • Doua Alokla, Pro Loco Camini
  • Frank Obidike, Ikenga
  • Ibrahima Deme, Blitz
  • Lyas Lamari, Il Grande Colibrì
  • Yahya Juwara, Irpinia Altruista

I dialoghi di Sabir. Maurizio Landini e Marco Damilano: il futuro del lavoro

Dialogo tra il Segretario Generale della CGIL Maurizio Landini e il Direttore dell’Espresso Marco Damilano sulle grandi trasformazioni che riguardano il modello di società e di sviluppo che la grande emergenza sanitaria ha reso urgenti e sulle quali s’impone l’esigenza di un cambiamento

Visti dagli altri - Discriminazioni e inclusione sociale ai tempi del Covid-19

Razzismi, insulti on line, nuove e vecchie discriminazioni ai tempi del Covid-19; al fianco di azioni e di narrazioni a sostegno dell’inclusione sociale. Quale il ruolo dell’informazione per raccontare le storie dei soggetti, spesso ai margini della rappresentazione mediatica mainstream. Quali le azioni per l’inclusione dei “soggetti deboli”.

Ne discutono:

  • Daniela De Robert, Garante Nazionale dei diritti delle persone detenute o private della libertà personale
  • Triantafillos Loukarelis (DIrettore Unar),
  • Lorenzo Trucco (Presidente di ASGI)

Modera Sabika Shah Povia, giornalista, Carta di Roma e Propaganda Live

SILVIA. DIARIO DI UN RAPIMENTO

Incontro con l’autore Angelo Ferrari. Modera Antonio Tiberio (presidenza nazionale ARCI)

Free, la collana di ebook che People mette gratuitamente a disposizione di
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ll racconto della nostra contemporaneità, spesso in tempo reale, con un occhio alla nostra storia e uno rivolto sempre verso il futuro.

Formazione

Formazione ASGI – Regolarizzazione in Italia: istruzioni per l’uso

Chi può accedere alla regolarizzazione 2020? Come ci siamo arrivati? E’ veramente una regolarizzazione per gli invisibili? Quali i limiti ? Quali i requisiti necessari?

A 10 giorni dall’avvio, l’incontro vuole aiutare a fare un primo monitoraggio su come funziona e cosa prevede la procedura di emersione/regolarizzazione in Italia fornendo informazioni utili per i cittadini stranieri e straniere e per quanti interessati.

Partecipano Lorenzo Trucco (introduce e coordina), Salvatore Fachile e Nazzarena Zorzella – (ASGI)

Vado e vengo: mobilità dall’Italia nel mondo

Confronto sul fenomeno migratorio dall’italia e sulle migrazioni circolari, nell’epoca della pandemia e della ricerca di nuove tutele

  • Andrea Malpassi – INCA CGIL/ITACA – moderatore
  • Elisa Gambardella – ARCI Bruxelles – Belgio
  • Chiara Mariotti – Manifesto di Londra – Regno Unito
  • Eleonora Medda – Presidenza CGIE – Belgio
  • Enrico Pugliese – Laboratorio della sinistra – Svizzera
  • Francesco Cuccuini, operatore di call center, Spagna
  • Maria Florencia González Bellummia, italiana di “seconda generazione”, Argentina
  • Dario D’Errico, cuoco, Canada

Europa e Mediterraneo

II Sessione
Dialogo tra reti europee e rappresentanti del Parlamento Europeo per un nuovo approccio ed una nuova politica di mobilità delle persone

Presentazione Comitato Sabir: Antonio Russo (ACLI – SABIR)

Coordina: Mikael Leyi (SOLIDAR)

  • Filippo Furri, GISTI – MIGREUROP
  • Lilana Keith, PICUM
  • Mercedes Miletti, ETUC
  • Fambaye Ndoye, CARISM – RSMMS
  • Abderrahim Kassou, FMAS – MAJALAT

Parlamentari europei

  • Clare Daly, GUE Group
  • Evin Incir, S&D Group (TBC)
  • Pierfrancesco Majorino, S&D Group
  • Miguel Urban Crespo, GUE Group

Moderator: Mikael Leyi, Secretary General, SOLIDAR

Welcoming remarks by Antonio Russo (ACLI), SABIR Festival Steering Committee

Presentation of a proposal for a new Roadmap on migration policies, CSOs from the two shores of the Mediterranean share their vision with the MEPs

  • Filippo Furri, GISTI – MIGREUROP
  • Lilana Keith, PICUM
  • Mercedes Miletti, ETUC
  • Fambaye Ndoye, CARISM – RSMMS
  • Abderrahim Kassou, FMAS – MAJALAT

Reactions from the MEPs

  • Clare Daly, GUE Group
  • Evin Incir, S&D Group (TBC)
  • Pierfrancesco Majorino, S&D Group
  • Miguel Urban Crespo, GUE Group

Geopolitica della crisi e impatto sull’immigrazione

L’obiettivo del seminario è di aiutare a comprendere dove e perché si muovono i migranti, e quali sono le cause e le condizioni geopolitiche di provenienza. Con gli analisti che hanno curato il rapporto Caritas Italiana-ISPI su “Cause di migrazione e contesti di origine” approfondiremo l’impatto della crisi sanitaria, sociale ed economica sui flussi migratori nei diversi contesti, quello dell’Africa Sub-Sahariana, del Medio Oriente e del Nord Africa.

  • Giovanni Carbone – ISPI
  • Matteo Villa – ISPI
  • Stefano Torelli – EASO

Modera Daniele Albanese, Caritas Italiana

Dialogo intorno al libro “DREAMLAND. I confini dell’immaginario”

edito da ManifestoLibri (2020). In collaborazione con A4C #ArtsForTheCommons.

Il volume presenta una riflessione sul rapporto che intercorre tra arte e attivismo e una selezione di opere di artisti contemporanei che si sono cimentati con il tema delle migrazioni, della frontiera, della cittadinanza. Si propone di offrire strumenti concettuali e visuali per intendere la frontiera o il confine come luogo di produzione di significato, creazione di “commons”, rivendicazione di autodeterminazione e diritti. Uno spazio “costituente”, non più invisibile, tra sovranità e territori, stati e nazioni, che prescinde dai regimi tracciati arbitrariamente nel corso della storia, che diventa immateriale, ed allo stesso tempo produce narrazioni, fatti, atti, gesti, immagini, che in sé hanno la potenzialità del proprio superamento.

A4C #ArtsForTheCommons è un progetto collettivo mirato a fornire una piattaforma di lavoro comune tra artisti ed attivisti interessati alle sinergie tra produzione visuale e iniziative per il recupero e la gestione dei “commons” o beni comuni, e ad affrontare questioni relative alle migrazioni umane, le frontiere, la giustizia sociale ed ambientale, la cittadinanza “liquida”. Creando opportunità di scambio, azione collettiva e condivisione A4C intende non solo fornire una piattaforma ma anche contribuire a costruire un nuovo “commons”, una sintesi tra arte ed impegno politico.

Intervengono:

  • Simona Bonsignori (Manifesto Libri),
  • Rosa Jijón & Francesco Martone (curatori del volume),
  • Elena Mazzi (artista),
  • Enrica Camporesi (Artista),
  • Celeste Ianniciello (Membro CSPG  Orientale di Napoli – Centro Studi Postcoloniali e di Genere)

Coordina: Marco Trulli (Responsabile Rigenerazione Urbana, Periferie, progetti e spazi innovativi Arci APS).

I dialoghi di Sabir. Hate Speech: la democrazia sotto attacco

Xenofobia, antisemitismo, islamofobia, antigitanismo, sessismo, omofobia, sono forma e sostanza del linguaggio d’odio che prende vita nel discorso pubblico e, dunque, anche sulle piattaforme online, i social network.

In un contesto europeo e internazionale che vede la crescita e il diffondersi dei discorsi d’odio, talvolta come strumento politico per acquisire consenso, altre come riflesso dell’inasprirsi delle diseguaglianze sociali, le istituzioni UE e nazionali hanno tentato di definire le forme di ‘hate speech’ e di mettere in campo strumenti legislativi per contrastarle.

L’incontro permetterà, anche alla luce dell’attività svolta dalla Commissione ‘Jo Cox’ sull’intolleranza, la xenofobia, il razzismo e i fenomeni d’odio, un’analisi dello sviluppo di questi fenomeni nelle varie forme che possono assumere e quali sono i possibili strumenti, le pratiche volte a contrastare questo fenomeno, promuovendo, invece, una contro-narrazione che metta al centro i valori della solidarietà, dell’anti-discriminazione, del riconoscimento delle diversità, dei diritti fondamentali e dunque della loro tutela.

  • Chiara Saraceno (sociologa, redattrice del Rapporto sullHate Speech della Commissione Joe Cox)
  • Laura Boldrini (Parlamentare, già presidente della Camera)
  • Triantafillos Loukarelis (Direttore UNAR)

LA QUARANTENA E DA COSA DOBBIAMO PROTEGGERCI

Il “Discorso della quarantena”
di Franklin Delano Roosevel del 1937, la sua attualità

Incontro con l’autore Francesco Foti. Modera Antonio Tiberio (presidenza nazionale ARCI)

Free, la collana di ebook che People mette gratuitamente a disposizione di
tutte e tutti.
ll racconto della nostra contemporaneità, spesso in tempo reale, con un occhio alla nostra storia e uno rivolto sempre verso il futuro.

Formazione

Formazione ASGI - Sfruttati ma esclusi dalla regolarizzazione: quali vie d’uscita?

La cd sanatoria 2020 prevede (per ora) la regolarizzazione quasi esclusivamente per chi lavora o ha lavorato in agricoltura o nel settore domestico. Quali sono le possibilità e i requisiti per ottenere un permesso di soggiorno da parte di coloro che ne sono esclusi perché lavorano nell’edilizia, nel tessile o in altri settori ?

Analisi degli strumenti giuridici e delle strategie di contrasto per combattere lo sfruttamento lavorativo e di tutela delle vittime attivabili oggi in Italia alla luce dell’attuale periodo di regolarizzazione e della normativa in vigore. Il caso strategico dei lavoratori del tessile di Napoli e possibili strategie di difesa dei diritti

Partecipano Dario Belluccio (introduce e coordina), Marco Paggi e Amarilda Lici

Istruzione pubblica e giovani di origine straniera

L’istruzione rimane un importante fattore di attrazione per la migrazione dei msna. il più delle volte consapevoli della possibilità di esercitare tale diritto e costruirsi una condizione sociale e lavorativa più soddisfacente. Tuttavia l’accesso al sistema di istruzione registra importanti disomogeneità nel territorio, a svantaggio spesso dei giovani migranti e rifugiati che vivono nelle zone rurali più lontane dai grandi centri. In questo contesto i CPIA giocano un ruolo fondamentale nella partecipazione ai corsi di lingua italiana e al conseguimento del certificato di scuola secondaria di I grado e II grado.

Modera Alesandra Fabbretti, agenzia DIRE
Introduce: Valentina Itri, ARCI

  • Giuseppe De Cristofaro, Sottosegretario al Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca
  • Sarah Martelli, Unicef
  • Anna Bucca, ARCI
  • Franco Lorenzoni, maestro elementare
  • Alessandro Rapezzi Segretario FLC CGIL

Formazione

Strumenti digitali per l’empowerment dei rifugiati

Workshop rivolto ad associazioni di rifugiati e a pubblico interessato.
Facilita INTERSOS.

A partire dalle esperienze di vita e lavoro di Melissa Lòpez Valdez, blogger di viaggio messicana, e di Ghaith Alhallak, insegnante online e rifugiato siriano, si andranno a definire i pattern di valore che hanno permesso a entrambi di sviluppare o partecipare a progetti di imprenditoria migrante grazie al digitale e all’utilizzo delle moderne tecnologie
Introduce e facilita: Chiara De Stefano, INTERSOS Communication Officer di PartecipAzione

Moderano:

  • Francesco Zanchin, fondatore di TechStation e formatore
  • Cesare Granati, Communication Officer di TechStation

Europa e Mediterraneo

III Sessione
Difesa delle libertà, dei diritti e della democrazia nella stagione della pandemia

Presentazione Comitato Sabir: Franco Uda (ARCI)

Moderatori: 

  • Katerina Anastasiou, Transform Europe
  • Franco Uda, Presidenza nazionale ARCI

Interventi di: 

  • Paola Berbeglia, Concord-Europe, 
  • Susanna Camusso, Responsabile Area politiche europee ed internazionali CGIL 
  • Alaa Talbi, FTDES, 
  • Wadih Al Asmar, Presidente EuroMed Rights
  • Jamila Sayouri, Adala – Justice for the right to a fair trial, Marocco

Parlamentari Europei: 

  • David Cormand, (GREENS) 
  • Malin Bjork, (GUE) 

Conclusioni: Jan Robert Suesser, Vice-President, European Civic Forum

Moderator: Katerina Anastasiou

Welcoming remarks by Franco Uda on behalf of the SABIR Festival Steering Committee

CSOs and grassroots activists from the two shores of the Mediterranean share their analysis of the impact of the pandemic on the civic space, fundamental rights and democracy

  • Paola Berbeglia, Concord Europe
  • Susanna Camusso, Italian General Confederation of Labour
  • Allaa Talbi, Forum tunisien pour les droits économiques et sociaux
  • Wadih Al Asmar, Lebanese Centre for Human Rights & MAJALAT
  • Jamila Sayouri, Adala – Justice for the right to a fair trial, Marocco

Reactions from the MEPs

  • Malin Björk, GUE/NGL Group
  • David Cormand, The Greens/EFA Group

Concluding remarks by Jan Robert Suesser, European Civic Forum

I dialoghi di Sabir. Luciana Castellina e Carlo Petrini

Carlo Petrini e Luciana Castellina dialogheranno sul Mediterraneo e sul ruolo che questo spazio, la regione che lo circonda, i popoli che lo attraversano con le loro contraddizioni, possono avere nel nostro comune futuro.

Due esperienze e due punti di vista diversi ma convergenti.

Cosa ci lega al Mediterraneo? Come possiamo evitare che sia una barriera insormontabile che divide le persone, che sia un cimitero dove migliaia di donne, uomini e bambini muoiono per la sola ragione di desiderare una vita dignitosa?

Anche a distanza rompiamo l'isolamento

Nella fase 2 della pandemia causata dal Coronavirus, oltre all’emergenza sanitaria e agli effetti economico sociali, si conferma, da nord a sud, anche un incremento delle situazioni di povertà e di disagio economico, quindi un aumento delle famiglie che sperimentano difficoltà materiali legate alla totale o parziale assenza di reddito. Migliaia di famiglie sono, per la prima volta nella loro vita, costrette a chiedere un aiuto per poter provvedere alla sussistenza propria e dei loro famigliari.
Un gesto significativo per quelli che rischiano di passare in secondo piano è quello di supportarli non solo con la consegna della spesa, ma anche attraverso la messa a disposizione di servizi socioassistenziali.
Il terzo settore, grazie alla sua ampia esperienza di cura e presa in carico di famiglie vulnerabili, ha dato una risposta concreta a questi problemi, operando in un’ottica di prossimità e protezione sociale, sostenendo al contempo l’economia locale per una rete di solidarietà che si manifesta
anche all’interno delle comunità.

Modera: Valerio Antonio Tiberio – Presidenza nazionale ARCI

Intervengono

  • Don Marco Pagniello – responsabile Ufficio Politiche Social e Welfare – Caritas nazionale
  • Antonio Russo – ACLI, progetto di contrasto alla povertà alimentare “Una
    mano per la spesa”
  • Andrea Polacchi, ARCI Torino. progetto “Fooding”
  • Agnese Canevari Coordinatrice servizio UNAR c\o Presidenza del Consiglio dei Ministri
  • Titti De Simone, Consigliera politica per l’attuazione del Programma del Presidente Regione Puglia

Crisi ambientale e Covid 19

Il virus della disuguaglianza
Prospettive fotografiche a cura di Internazionale

Rosy Santella photoeditor di Internazionale dialoga con tre fotografi:

  • Marco Longari
  • Alessandro Penso
  • Tommaso Protti

I dialoghi di Sabir. Ilvo Diamanti e Giovanna Botteri: se gli altri siamo noi"

Ilvo Diamanti (politologo, editorialista di La Repubblica, Direttore Demos&Pi) dialoga con Giovanna Botteri (Corrispondente Rai da Pechino).

La percezione degli italiani nei confronti dell’immigrazione ai tempi del Covid 19: qualcosa è cambiato?